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martedì 5 novembre 2019

STEP #07: UN FILM

THE MILKY WAY
The Milky Way diretto da  Luigi D’Alife è un film organizzato tramite crowd-funding che narra del territorio tra Italia e Francia e le rotte di emigrazione e immigrazione che passano di lì. Ha come obiettivo spiegare il percorso e come le persone lo attraversano, come sono le persone che ci vivono ponendo maggiore attenzione fra quello che era e quello che è oggi.
Il film sarà composto di interviste che porranno l'accetto sugli argomenti citati, momenti di osservazione del contesto e fiction di ricostruzione.





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STEP #06: IL NOME DEL LUOGO

PONTE TIBETANO CESANA-CLAVIERE


Un ponte, di per sè, è un manufatto di legno o ferro che serve per permettere l'attraversamento di un percorso. Deriva dal datino "pontem", congenere al greco pontos e patos con i quali ha il significato di passaggio, via, e dalla radice path, andare.
Il termine "tibetano" fa ovviamente riferimento alla nazione del Tibet, regione situata nell'altopiano del Tibet famosa come "il tetto del mondo" dato il paesaggio costituito per lo più da cime molto elevate.
"Ponte tibetano" ,quindi, si riferisce ad un ponte costituito a tre funi, una su cui camminare e due usate come corrimano utili per evitare l'oscillazione della persona stessa. Più le funi sono tese meno si oscilla.
Il ponte tibetano Cesana-Claviere , in particolare, è stato inaugurato nel 2006 si estende tra le città di Claviere e Cesana (da cui prende il nome) ed è considerato il ponte tibetano più lungo del mondo  con 544 metri di lunghezza e 30 metri di altezza (anche se si raggiungono quasi gli 80 metri di altezza nell'ultimo ponte).
Il percorso di per sè dura 1 ora e 30 minuti al quale si può aggiungere la visita de "La ferrata del bunker", vecchio bunker sottoterra risalente alla Seconda Guerra Mondiale utilizzato dall'esercito italiano.
Fanno da sfondo per tutto il percorso montagne, alberi e le splendide Gorge di San Gervasio dove scorre anche la Piccola Dora.
Il ponte è stato dedicato a Sergio Bompard, una guida alpina di Bardonecchia scomparsa nel 2006 a causa della malattia.



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STEP #05:IL MITO

Il Piemonte, di per sè, è una regione ricca di miti e leggende legate soprattutto alla magia nera. Non mancano anche nella zona del Canavese miti rilegati alla vita delle streghe.
Donne accusate di stregoneria erano al servizio del diavolo che dovevano essere giudicate come tali; coloro che non confessavano venivano esorcizzate e molto spesso anche torturate arrivando spesso a finire ad essere bruciate sul rogo.




L'ultima strega canavese
"Verso la metà del  1700 si chiudono i processi per stregoneria, ma la superstizione e la magia continuano a vivere fino quasi ai nostri giorni, per la cronaca, dai testi sembra che l’ultima masca del nostro angolo di Canavese, chiamata dal popolo Marchesa, vivesse a Crosaroglio (tra Forno e Levone) nel 1839, dai ricordi popolari si racconta che raccontava d’essere in buoni rapporti con il diavolo, di leggere nel pensiero e di conoscere ogni sorta di magia.  Portava sempre al fianco un falcetto e, tra l’altro, sosteneva d’essere in grado, legandosi una fettuccia ad una gamba, di percorrere in brevissimo tempo qualunque tratto di strada."

La storia di Cesana è comunque ricca di altri miti, tra cui quello di Desorus Tosolano, feudatario ucciso da una casanese travestito da sposa.
"Il feudatario di Cesana, Desorus Tosolano, aveva instaurato un regime tirannico, addirittura usufruiva dello ius primae noctis, per questa sua vilenza venne ucciso da un cesanese travestito da sposa; una sorte simile toccò a suo figlio che fu "defenestrato" attraverso una bifora del campanile.
Con la concessione dei Delfini nel 1343 nacque la repubblica degli Escartons (o Escartons) e Cesana si trovò a essere nell'Escarton d'Oulx fino al 1713 quando fu ceduta ai Savoia con il trattato di Utrecht.
Tra il XIV e il XVII secolo la valle di Cesana fu sconvolta direttamente e indirettamente dalle guerre di religione combattute soprattutto contro gli "eretici valdesi" delle valli di Pragelato.
Nel 1708 durante la guerra di successione spagnola le truppe piemontesi e savoiarde si asserragliarono nel paese, ma l'esercito francese riuscì a penetrare causando saccheggi e incendi.
Nel XVIII secolo anche l'importanza strategica andò scemando fino all'epoca in cui con la costruzione di nuove strade Cesana ebbe un nuovo sviluppo del traffico commerciale."

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mercoledì 30 ottobre 2019

STEP #03: UN LIBRO

Essendo stato costruito nel 2006, non è possibile ritrovare libri che narrano del percorso che adesso è possibile fare se non guide turistiche. Esistono però, dei libri che parlano dell'ambiente che il ponte stesso percorre: il territorio di Val di Susa e la Piccola Dora (Dora Riparia).


IL MERCANTE DI LIBRI MALEDETTI